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Sicurezza

DLGS. 81/08 SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO: AZIENDE AGRICOLE
La maggior parte delle aziende agricole (quelle cioe' con meno di 10 dipendenti) rientrano nel TITOLO III capo III art.21 dal quale derivano due tipologie di adempimenti: 
ADEMPIMENTI OBBLIGATORI(comma 1) e ADEMPIMENTI FACOLTATIVI (comma 2).
Per gli adempimenti OBBLIGATORI è previsto un sistema di sanzioni che possono essere penali e amministrative(pecuniarie). Di seguito si riporta il testo dell'articolo con le sanzioni associate al mancato adempimento cosi' come modificate dal DLGS 106/09:
Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del Codice civile e ai lavoratori autonomi
1. I componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del Codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell'articolo 2222 del Codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti devono:
(OBBLIGHI)
a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III;(...conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto... art. 70) 
(SANZIONE: arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 600 €)
b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al Titolo III;
(SANZIONE: arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 600 € )

c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto. (SANZIONE:sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 €)

(FACOLTÀ) 2. I soggetti di cui al comma 1, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di: a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all'articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali; b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all'articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali. 


UN PO' DI CHIAREZZA SUL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI


All'art. 29 del DECRETO comma 5 troviamo :
... omissis 
5. I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure standardizzate di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del Decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all'articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d) nonche' g). ...omissis


Quindi, per semplificare, fino al 30/06/2012 vale un'autocertificazione, ma dopo quella data, la valutazione dei rischi deve avere tutte le caratteristiche che il decreto le attribuisce, tra cui anche la presenza del documento in azienda(cartaceo o digitale) e la data certa. Bisogna, però, notare che c'è differenza tra le caratteristiche dei documenti da tenere in azienda e la valutazione dei rischi. Infatti mentre fino al 2012 c'è la possibilità di autocertificare, a monte dell'autocertificazione la valutazione dei rischi va comunque effettuata. Inoltre la valutazione dei rischi rumore e vibrazioni deve essere effettuata secondo procedure e con strumentazione definiti da norme ISO UNI e i risultati vanno allegati all'autocertificazione.
Sarebbe quindi consigliabile iniziare a predisporre una valutazione dei rischi in vista del termine obbligatorio del 30/06/2012 anche perchè nel 2010 si aspettano le procedure standardizzate per effettuare tale valutazione.

La possibilità di avvalersi dell'autocertificazione è stata prorogata al 31/12/2012 e , quindi, non è più possibile avvalersene: al momento attuale sono  state predisposte le procedure standardizzate per effettuare la valutazione dei rischi per le aziende che corrispondono alle caratteristiche dell'art. 21 del decreto.


Il numero di dipendenti determina gli obblighi del datore di lavoro nel campo della sicurezza. Nel settore agricolo determinare il numero esatto dei dipendenti di un'azienda potrebbe non essere banale...

Esempio di calcolo ULA
Tipologia Dipendenti (n.) ULA
Dipendenti occupati a tempo pieno per tutto l'anno preso in considerazione 30 30
Dipendenti occupati a tempo pieno per un periodo inferiore all'anno preso in considerazione 1 per nove mesi 0,75 (*)
5 per quattro mesi 1,65 (**)
Dipendenti occupati part-time (il cui contratto prevede l'effettuazione del 50% delle ore) per tutto l'anno preso in considerazione 10 5 (***)
Dipendenti occupati part-time (il cui contratto prevede l'effettuazione del 50% delle ore) per un periodo inferiore all'anno preso in considerazione 2 per nove mesi 0,75 (****)
Lavoratori del settore agricolo (stagionali) 3 per 50 giornate 0,48 (*****)
(*) - 1 X 0,75 (nove dodicesimi) = 0,75 ULA
(**) - 5 X 0,333 (quattro dodicesimi) = 1,65 ULA
(***) - 0,5 X 10 X 1(dodici dodicesimi) = 5 ULA
(****) - 0,5 X 2 X 0,75 (nove dodicesimi) = 0,75 ULA
(*****) - 50 X 3 X 1/312 = 0.4807 ULA